La Strada Normanna delle Ripe: il mulino F

Geomorfologia: il sito analizzato è nel complesso del Sentiero delle Ripe, caratterizzato da detriti carsici e calcarei, che costituiscono versanti scoscesi, molto vicini tra di loro a formare una gola alla cui base scorre un torrente.

Il mulino F rappresentato in figura si presenta in cattive condizioni. Le mura, in parte crollate, presentano segni di ristrutturazione in calcestruzzo con incastri di coppi di terracotta. Originariamente le pietre, costituenti le mura, sono state posizionate ed incastrate a secco. Il tetto era sorretto da travi di legno. Adesso le parti che lo costituivano sono crollate su se stesse ed hanno ricoperto l’originaria pavimentazione. Sono poche le tegole rimaste intatte ed altre probabilmente nascoste dalla folta vegetazione che oramai ha preso il sopravvento. La parete (sud-ovest) è per la maggior parte crollato, forse causa anche del cedimento del tetto. Generalmente non si può attribuire la causa del deterioramento complessivo, infatti potrebbe essere attribuita sia alla corrosione del tempo e molto probabilmente anche al terremoto dell’Irpinia che avrebbe potuto costituire molti danni ad una struttura centenaria. In conclusione, la struttura, inizialmente adibita ad alloggio e magazzino presenta tutte le caratteristiche del deterioramento.

L’arco è un arco a tutto sesto, formato da quattro pietre più grandi e una centrale più piccola, la chiave di volta, che sorregge le altre.

Anche all’interno la struttura si presenta disastrata, la vegetazione ha preso il sopravvento, infatti si può notare la presenza di piante rampicanti e rami secchi che hanno coperto la pavimentazione. Inoltre si possono notare le travi di legno crollate e le macerie del soffitto sul pavimento. Come si può notare in una delle foto c’è un buco che molto probabilmente collegava il piano superiore a quello inferiore. Apparentemente potrebbe sembrare poco, ma ci dice che l’edificio era costituito da almeno due piani e la divisione in stanza che resta visibile ci indica che una stanza era riservata a magazzino per la merce, mentre l’altra era molto probabilmente adibita all’alloggio del mugnaio. Al piano inferiore doveva starci la sala dedicata alla macinazione dove arrivava l’acqua da sopra e metteva in moto il meccanismo di macinatura. Di questa sala possiamo solo dedurre il funzionamento e la struttura a causa della rovina del complesso. Le immagini dell’interno mostrano ben poco ed il crollo del piano superiore ci da ben poche informazioni.